Contenuto sponsorizzato
| 08 mag 2024 | 07:13

Ricatta le ragazze tempestandole di messaggi: per un 65enne scatta la sorveglianza speciale per atti persecutori 

L'uomo usando anche falsi profili social convinceva le ragazze a inviargli delle foto che poi usava per ricattarle. Il sessantacinquenne  era già finito in manette, nel 2014, per le violenze sessuali che aveva agito ai danni di un altro ragazzino nel 2005

Ricatta le ragazze tempestandole di messaggi: per un 65enne scatta la sorveglianza speciale per atti persecutori
di Redazione

VERONA. Lo schema era sempre lo stesso. Prima conquistava la fiducia delle donne cui si avvicinava – spesso facendo leva sulla giovane età delle stesse o sul loro altruismo – e poi, piano piano, si sarebbe insinuato in maniera oppressiva nella loro vita privata, coinvolgendo i familiari e ricattandole non appena queste avessero provato ad interrompere i rapporti con lui. Non appena, poi, una vittima riusciva a mettersi in salvo, era pronto a focalizzarsi su un’altra, relegando ciascuna in uno stato d’ansia sempre crescente.

 

Ad un uomo di 65 anni del veronese è stata applicata la sorveglianza speciale, accompagnata dall’utilizzo del braccialetto elettronico. Si tratta di un uomo già condannato tra il 1998 e il 2005 per i reati di furto, molestie, lesioni personali, danneggiamento, truffa continuata e atti sessuali con minorenne, dal 2012 al 2014 si era reso responsabile del reato di atti persecutori nei confronti di una ragazza, all’epoca dei fatti ancora minorenne. 

 

Dopo averla adescata sui social tramite un profilo falso, aveva poco a poco conquistato la sua fiducia, fino a convincerla ad inviargli delle foto che la ritraevano nuda. Ma quell' “amicizia virtuale” ha subito una battuta d’arresto quando la giovane gli aveva comunicato di aver intrapreso una relazione sentimentale con un coetaneo: a quel punto, l’uomo ha incominciato a tempestarla ossessivamente con messaggi ricattatori, arrivando a minacciarla di divulgare le sue foto intime.

 

Un’escalation di intimidazioni che si è interrotta solo quando il sessantacinquenne veronese è finito in manette, nel 2014, per le violenze sessuali che aveva agito ai danni di un altro ragazzino nel 2005.

 

Nemmeno la restrizione in carcere, tuttavia, ha sortito un effetto redentivo nei confronti dell’uomo. Le indagini effettuate dalla Polizia di Stato hanno consentito di accertare, infatti, che dal 2014 ad oggi – anche a cavallo di ulteriori condanne inflittegli per altre condotte riconducibili allo stesso schema comportamentale – il sessantacinquenne ha ripetutamente dimostrato di perseverare nelle sue condotte persecutorie prendendo di mira sempre una vittima diversa.

 

Un sistema di approccio che si ripeteva ogni volta. Una sequenza di episodi che sono stati ricostruiti in ordine cronologico dai poliziotti in un’indagine accurata culminata con il provvedimenti che sono stati accolti dal Tribunale che ha applicato le misure di sorveglianza per tre anni. L’uomo non potrà accedere ad esercizi pubblici, detenere o portare armi anche se non idonee ad arrecare offesa alla persona; non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime né comunicare con le stesse e dovrà allontanarsi immediatamente in caso di incontro fortuito con loro.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 10 agosto | 11:18
Momenti di paura per un ciclista che è stato inseguito da alcuni a protezione delle greggi: si è nascosto nel bagagliaio di un pick up e ha [...]
Cronaca
| 10 agosto | 10:28
L'allarme è scattato questa notte, attorno alle 4 nel territorio di Pergine Valsugana: i vigili del fuoco sono entrati in azione per un rogo di [...]
Montagna
| 10 agosto | 09:35
E' successo nella giornata di ieri (9 agosto) in Friuli Venezia Giulia, nella zona di Forni di Sotto (Udine): le due escursioniste erano rimaste [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato